Per le squadre della NFL, alla fine della primavera iniziano i preparativi per la nuova stagione con gli OTA. In queste settimane vengono quindi gettate le basi. È troppo presto per prevedere già i favoriti per i premi? Davvero troppo presto? ran azzarda una previsione.
La NFL riserva sempre delle sorprese in ogni stagione. Squadre che quasi nessun esperto avrebbe previsto riescono a fare un lungo percorso nei playoff o addirittura ad arrivare al Super Bowl. Altre squadre, valutate decisamente meglio, passano invece dal campo al divano all’inizio dei playoff.
E anche professionisti che prima quasi nessuno aveva nel mirino si mettono in luce. Altri invece restano ben al di sotto delle aspettative o vengono messi fuori gioco dagli infortuni.
Per farla breve: la NFL non è il campionato ideale per le previsioni. Il Super Bowl è previsto solo a febbraio.
MVP: Christian McCaffrey
È di nuovo ora che il premio più importante vada a un giocatore che non sia un quarterback. L’ultima volta è successo nel 2012 con Adrian Peterson. Il candidato più ovvio sarebbe Christian McCaffrey, il running back più costante della storia recente della NFL. L’arma jolly dell’attacco dei San Francisco 49ers ha già collezionato quattro stagioni da 1000 yard su corsa; nel 2019 ha inoltre raggiunto un numero a quattro cifre di yard su ricezione.
La scorsa stagione “CMC” si è classificato al quarto posto, nel 2023 ha addirittura concluso la corsa all’MVP al terzo posto ed è stato nominato Offensive Player of the Year, mentre nell’anno intermedio è stato frenato da problemi al tendine d’Achille. Prima della stagione imminente festeggerà il suo trentesimo compleanno e sembra in grado di alzare ulteriormente il suo livello massimo.
Sarebbe importante che anche il resto dell’attacco si scrollasse di dosso i recenti problemi di infortuni, che Brock Purdy trovasse il suo ritmo e che George Kittle potesse aprire la strada a McCaffrey. Allora nulla ostacolerebbe il fatto che la serie di quarterback si interrompa agli MVP Awards.
Giocatore offensivo dell’anno: Justin Jefferson
Le stagioni da mille yard sono la norma per Justin Jefferson nel mondo della NFL. In ciascuno dei suoi sei anni nella NFL, il wide receiver dei Minnesota Vikings ha totalizzato un numero a quattro cifre di yard ricevute. Il suo record è stato di 1809 yard nel 2022, che gli sono valse il titolo di Giocatore Offensivo dell’Anno.
All’epoca era Kirk Cousins a distribuire i passaggi. Di recente i “Vikes” hanno avuto enormi problemi di infortuni nel ruolo di quarterback, motivo per cui non è stato possibile sviluppare una vera intesa tra i “Jets” e i quarterback schierati attorno a J.J. McCarthy. Per la nuova stagione, la franchigia ha fatto un passo avanti ingaggiando Kyler Murray. Resta da vedere chi partirà titolare, ma le prospettive per Jefferson non sono affatto peggiorate.
Giocatore difensivo dell’anno: Maxx Crosby
Maxx Crosby è stato involontariamente protagonista della Free Agency. Il suo trasferimento ai Baltimore Ravens in cambio di due scelte al primo giro sembrava già cosa fatta, ma poi la squadra ha rimandato il pass rusher ai Las Vegas Raiders, sollevando preoccupazioni riguardo alla sua forma fisica dopo un precedente intervento chirurgico al ginocchio all’inizio dell’anno.
Non tutti gli osservatori hanno compreso il motivo per cui i Ravens abbiano invece ingaggiato il free agent Trey Hendrickson. Crosby è infatti considerato un edge rusher completo, che nel 2025 ha totalizzato 24 run-stop senza guadagni di yard, più di qualsiasi altro difensore dal 2018.
Dopo la delusione per lo scambio – dopotutto sarebbe approdato in una potenziale contendente – non sarebbe una sorpresa se il 28enne affrontasse la sua ottava stagione particolarmente motivato. E se facesse un passo in più per aggiudicarsi il suo primo premio individuale.
Offensive Rookie of the Year: Carnell Tate
Carnell Tate è stato il primo wide receiver a essere selezionato nel draft, già al quarto posto. Negli ultimi 17 anni, l’unico altro giocatore di questo ruolo ad essere stato scelto era stato Travis Hunter, che però è considerato un two-way player e in futuro dovrebbe essere schierato come cornerback nei Jacksonville Jaguars.
I Tennessee Titans hanno puntato su Tate. Nella NFL sarà servito da Cam Ward, la prima scelta assoluta del Draft 2025. Nella sua stagione da rookie, dopo la frattura del perone di Calvin Ridley, mancava un chiaro ricevitore numero uno. Tate può ora assumere direttamente questo ruolo e candidarsi per il premio come rookie dell’anno.
Defensive Rookie of the Year: Arvell Reese
Nei New York Giants, Arvell Reese entra in una difesa che ha perso un punto di riferimento importante con Dexter Lawrence. Con la quinta scelta del Draft, però, potrebbe averne trovato subito uno nuovo. Nessun esperto dubita che l’edge rusher si imporrà rapidamente nella NFL.
Uno dei suoi punti di forza: Reese può essere schierato in diverse posizioni, non solo nella linea difensiva, ma anche come linebacker. Anche se lui si vede più vicino alla linea di scrimmage. L’head coach John Harbaugh ha già dimostrato a Baltimora di saper costruire una difesa temuta in tutto il campionato. I Giants hanno quindi gli ingredienti giusti per lanciare Reese nella corsa al titolo di Rookie dell’anno.




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