NFL: vincitori e vinti dei tagli al roster – Mayo-König escluso, un rookie tedesco ce la fa

I tagli al roster nella NFL sono terminati. Per molti giocatori il sogno di una grande carriera è per ora svanito, mentre altri stanno scrivendo una vera e propria favola.

La stagione NFL è alle porte: domenica le 32 squadre hanno dovuto ridurre i propri roster alla composizione definitiva di 53 giocatori.

Centinaia di giocatori hanno ricevuto la notizia di non essere stati inclusi nella rosa finale e si ritrovano, per ora, senza contratto. Il sogno di una grande carriera nella NFL è quindi (per ora) svanito.

Dopo i tagli al roster: panoramica di tutte e 32 le squadre

Sebbene alcuni giocatori trovino posto nei giorni successivi nelle squadre di allenamento delle squadre, la possibilità di ottenere davvero tempo di gioco nella NFL è qui estremamente ridotta.

Vincitore: Odell Beckham Jr.

Odell Beckham Jr. non giocava una partita della NFL da quasi due anni e la sua carriera sembrava ormai finita. Ma poi il wide receiver ha scritto una storia emozionante e positiva: Beckham è tornato ai New York Giants, ovvero alla franchigia in cui aveva iniziato la sua carriera.

E infatti, dopo una preseason di grande impatto, il 33enne è riuscito a entrare nella rosa definitiva dei 53 giocatori, come uno dei cinque ricevitori. Dovrebbe quindi sicuramente ottenere i suoi snap e i suoi target – cosa che non gli capitava da molto tempo.

Vincitore: Taylen Green

Taylen Green era considerato un talento di spicco tra i quarterback prima del draft di quest’anno. Un fenomeno atletico, ma ancora molto acerbo nel gioco di passaggio. I Cleveland Browns hanno scelto Green al sesto giro del draft, ma ultimamente si erano moltiplicate le voci secondo cui il ventitreenne avrebbe potuto non riuscire a entrare nella rosa dei 53.

Alla fine, però, ha potuto esultare.

Green inizierà la stagione insieme al titolare Deshaun Watson e alla riserva Shedeur Sanders. Resta però da vedere come si evolverà la situazione tra qualche settimana. Dillon Gabriel, infatti, inizierà la stagione nella lista degli infortunati, ma potrà tornare in campo dopo quattro settimane. Per il momento, però, Green ha l’opportunità di far parte di un roster regolare della NFL.

Vincitore: Montorie Foster Jr.

Nel mondo spietato della NFL c’è spazio anche per le belle storie. Lo sa bene ora anche Montorie Foster Jr., che con i Seattle Seahawks è riuscito a entrare nella rosa dei 53. Il wide receiver si è fatto un nome durante la preparazione precampionato come protagonista della serie documentaria «Hard Knocks» ed è diventato il beniamino assoluto dei tifosi.

Il venticinquenne era arrivato a Seattle nel 2025 come free agent non selezionato al draft, ma l’anno scorso non era riuscito a superare i tagli al roster.

Ma Foster non si è arreso: nella sua città natale, Cleveland, ha lavorato inizialmente come insegnante supplente e agente immobiliare, prima di ricevere un’altra opportunità dai Seahawks. Lì ha saputo convincere durante il training camp ed è stato inserito nella rosa.

Vincitore: Jalon Daniels

Da lavapiatti a milionario? Nella NFL questa immagine si adatta soprattutto agli agenti liberi non selezionati al draft che, nel corso della preparazione stagionale, si guadagnano un posto in rosa. Ciò è particolarmente impressionante nel caso dei quarterback, poiché in questo ruolo le squadre sono riluttanti a fare esperimenti. E tantomeno quando si tratta dei sostituti diretti dei titolari.

In questo senso, ciò che è riuscito a fare Jalon Daniels è particolarmente impressionante. Il ventitreenne ha giocato per sei anni al college con la maglia del Kansas, senza però ottenere grandi successi.

Come free agent non selezionato (UFA) è approdato ai Tampa Bay Buccaneers e ha convinto i dirigenti al punto da essere inserito nella rosa come unico riserva di Baker Mayfield.

Vincitore: Marlin Klein

Il fatto che un rookie del secondo giro riesca a entrare nella rosa definitiva non dovrebbe essere una grande sorpresa. Tuttavia, per il tight end Marlin Klein e per l’intero football tedesco si tratta di un evento storico. Durante il precampionato, il ventitreenne ha subito messo a segno alcuni momenti salienti e grandi giocate.

Alle spalle di Dalton Schultz, Klein ha la prospettiva di giocare molto nei Houston Texans, nella competizione con Foster Moreau e Cade Stover. Forse riuscirà a regalare qualche momento speciale anche nella stagione regolare.

Perdente: Will Levis

«In questo campionato non ci sono 32 quarterback migliori di me. Ne sono assolutamente certo». È quanto ha dichiarato Will Levis all’inizio di agosto. Quattro settimane dopo, la scelta del secondo giro del 2023 si ritrova senza squadra.

I Tennessee Titans hanno tagliato Levis; dietro a Cam Ward, Mitch Trubisky e Hendon Hooker sono stati inseriti nel roster dei 53.

Se Levis riuscirà a ritrovare un posto nella NFL è più che incerto. Se così non fosse, però, sarà sempre ricordato per il suo bizzarro legame con la maionese. Grazie a un accordo pubblicitario con «Hellmann’s», potrà godersi una scorta a vita di questa salsa bianca. E magari rimetterà di nuovo la maionese nel caffè.

Perdente: Julius Welschof

Marlin Klein non doveva preoccuparsi più di tanto del suo posto, mentre Amon-Ra St. Brown e Brandon Coleman sono comunque titolari fissi. Tuttavia, c’era la possibilità che anche un quarto tedesco facesse parte della rosa dei 53 della sua squadra.

Julius Welschof ha fatto parlare di sé in modo positivo con i Pittsburgh Steelers e ha dato il meglio di sé nella preseason contro i Green Bay Packers.

Il pass rusher deve quindi essere ancora più deluso per non essere riuscito a entrare nella rosa definitiva. Resta da vedere se il 29enne otterrà ancora una volta un posto nella Practice Squad, come l’anno scorso.

Perdente: Jake Browning

La rapida ascesa di Jalon Daniels nei Bucs ha naturalmente anche un lato negativo: in concreto, Jake Browning è il perdente di questa decisione.

Sebbene il trentenne fosse stato per anni la riserva di Joe Burrow nei Cincinnati Bengals e avesse disputato complessivamente ben dieci partite da titolare, vincendone quattro, ha dovuto arrendersi al rookie non selezionato al draft.

Perdente: Wanya Morris

Dopo tre anni con i Kansas City Chiefs, inclusa una vittoria al Super Bowl in cui però aveva avuto un ruolo marginale, Wanya Morris voleva probabilmente ricominciare da capo con gli Atlanta Falcons. Dopotutto, la franchigia della Georgia si era mossa attivamente per assicurarsi l’offensive tackle. E in effetti c’era abbastanza bisogno in quella posizione così importante della linea d’attacco.

Ma a quanto pare Morris non ha affatto soddisfatto le aspettative, perché solo due mesi e mezzo dopo lo scambio i Falcons ne avevano avuto abbastanza e si sono separati nuovamente dal venticinquenne. L’ingresso nella rosa dei 53? A Morris è stato negato. Il che non getta certo una buona luce sul giocatore.

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